La Legge n. 996 dell’8 dicembre 1970 – “Norme sul soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite da calamità-Protezione Civile” – delinea un quadro complessivo sugli interventi di protezione civile.Per la prima volta il nostro ordinamento definisce il concetto di “protezione civile”, intesa come l’attività di predisposizione dei servizi finalizzati a garantire il soccorso e l’assistenza alle popolazioni in caso di emergenza e, al verificarsi della calamità, il coordinamento degli interventi delle amministrazioni dello Stato, delle Regioni e degli Enti pubblici territoriali e istituzionali.
Viene inoltre precisata per la prima volta la nozione di calamità naturale o catastrofe: “l’insorgenza di situazioni che comportino grave danno e pericolo di danno all’incolumità delle persone e dei beni, e che per la loro natura ed estensione debbano essere fronteggiate con interventi tecnici straordinari”.
In seguito nel 1992, con l’approvazione della Legge n. 225, l’architettura della protezione civile viene codificata con la nascita del Servizio Nazionale che ha il compito di “tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e altri eventi calamitosi”.
La protezione civile diventa quindi un sistema coordinato di competenze al quale concorrono in modo sussidiario le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri Enti Locali, gli Enti Pubblici, la Comunità scientifica, il volontariato, gli ordini e i collegi professionali e ogni altra istituzione sul territorio nazionale.
La Legge n. 225 rappresenta un momento di passaggio tra la fase accentrata e decentrata: le competenze operative rimangono in capo all’amministrazione centrale e periferica dello Stato, ma per la prima volta aumenta notevolmente il peso delle Regioni, delle Province e dei Comuni, soprattutto per quanto riguarda la previsione e la prevenzione.
Il volontariato è inserito tra le Componenti e le Strutture operative del Servizio Nazionale quale strumento per assicurare ampia partecipazione di cittadini e organizzazioni di volontariato di protezione civile alle attività di previsione, prevenzione e soccorso.