POLO DI PROTEZIONE CIVILE VALLE SUSA – IL PUNTO SUI LAVORI IN CORSO
Nel corso del periodo delle festività natalizie l’amministrazione comunale, con il sindaco Antonella Zoggia, il responsabile dell’area tecnica del Comune, Geometra Luca Vottero, e il responsabile della progettazione strutturale e della direzione lavori, Ing.
Data:
10 Gennaio 2025
Nel corso del periodo delle festività natalizie l’amministrazione comunale, con il sindaco Antonella Zoggia, il responsabile dell’area tecnica del Comune, Geometra Luca Vottero, e il responsabile della progettazione strutturale e della direzione lavori, Ing. Claudio Piantino dello studio SI.ME.TE. srl con lo staff dei responsabili delle varie azioni di cantiere, hanno effettuato un sopralluogo congiunto presso la struttura di Via Cascina del Gallo, che è stata anche una occasione per far il punto dell’avanzamento lavori sulla struttura.
Com’è noto l’edificio ex sede dell’Istituto Plana/Bosso che giaceva in stato di abbandono, già dal 2017 è stato messo a disposizione dalle precedenti amministrazioni delle associazioni di volontariato del territorio, a partire dalla Croce Rossa, dagli A.I.B. di Bussoleno e dal Gruppo di Protezione Civile dei “Lupi dell’Orsiera”, che, sulla base delle concessioni amministrative stipulate, si sono fatte carico della manutenzione dell’immobile, ripristinando alcune delle funzionalità dei locali, anticipando in parte gli obiettivi del progetto del suo intero recupero funzionale.
Il Polo Logistico di Protezione Civile Valle Di Susa
Va ricordato che l’intervento strutturale in corso è finanziato con 4 milioni di Euro dal PNRR ed è compreso nel Piano Urbano Integrato (P.U.I. Misura M5C 2.2) con regia della Città Metropolitana di Torino che ha il compito di supportare e assistere in questo caso il Comune di Bussoleno nell’attuazione dell‘intervento. I lavori
“Con questo progetto – spiega il Sindaco Zoggia -il Comune intende finalizzare la piena ristrutturazione funzionale dell’edificio per offrire ad un territorio di area intermedia , oltre i confini comunali, territorio un’infrastruttura adeguata in termini di sicurezza ed efficienza.
La finalità consiste nella costruzione e nel consolidamento di una realtà messa a servizio delle emergenze straordinarie, quali interventi mirati in caso di emergenze metereologiche, come dimostra la recente alluvione di settembre sul Rio Gerardo, sanitarie, ambientali.
In situazioni ordinarie è a servizio dei soggetti di protezione civile che operano sul territorio: A.I.B. Stazione di Bussoleno del Soccorso Alpino e Spelologico – che ricordo opera per competenza territoriale dal Rocciamelone sino alla periferia di Torino interessando quasi tutto il territorio della Unione Bassa Valle Susa, il Gruppo di protezione Civile dei Lupi dell’Orsiera, i Radioamatori West Wing, ovviamente la Croce Rossa di Susa e il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To. Ciascun soggetto avrà a disposizione locali, spazi per i mezzi e attrezzature e vi saranno spazi comuni ch ependsiamo di destinare anche alla formazione e ad altre attività informative.
Sarà sede naturale del C.O.C. (Centro Operativo Comunale, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di emergenza) ed è stato già individuato dalla Regione Piemonte quale polo logistico nell’ambito del sistema regionale della Protezione Civile.
La struttura dispone di grandi spazi, una parte dei quali, verrà destinato a locali idonei ad ospitare in caso di emergenze almeno 50 persone, nella parte a disposizione diretta del Comune. Le attività previste negli altri spazi comuni riguardano le riunioni di coordinamento tra i vari attori per la gestione delle emergenze e per la pianificazione delle attività ordinaria di prevenzione. Sono previsti spazi per corsi di formazione, aggiornamento esercitazioni, a favore di tutto il sistema di Protezione Civile territoriale e regionale.” .
L’intervento di rifunzionalizzazione ecosostenibile della struttura prevede 10.850 m2 di area, sull’edificio principale (la ex palestra ora in uso agli A.I.B. è esclusa da questo finanziamento se non per le strutture di collegamento) sull’edifcio di due piano più semi interrati per una spesa di 4 milioni di € di investimento.
Per adeguare l’edificio alle nuove esigenze legate all’utilizzo attraverso la sua rifunzionalizzazione architettonica, e per adeguarlo alle normative vigenti sono in corso interventi strutturali, di riqualificazione energetica, adeguamento antisismico, adeguamento antincendio, abbattimento delle barriere architettoniche, rifacimento dei servizi igienici e degli impianti elettrici e completamento di tutti gli interventi e delle azioni di manutenzione straordinaria e ordinaria eseguite a cura degli enti del Terzo Settore negli ultimi anni.
Il punto sull’avanzamento dei lavori
Il punto sull’avanzamento dei lavori l’ha fatto l’Ing. Piantino: “Come Studio SI.ME.TE. ci siamo occupati del progetto e adesso della direzione ai lavori di questo intervento di adeguamento di questo edificio. È un edificio dei primi anni 70 che necessitava in primis di adeguamento sismico, adeguamento antincendio e energetico del fabbricato, con rifacimento, coibentazione dell’involucro, sostituzione dei serramenti.
Il progetto ha richiesto una fase preliminare preparatoria campagna di indagini con le verifiche di vulnerabilità sismica e con una strategia antincendio per arrivare a definire il tipo di intervento.
Il progetto esecutivo è stato approvato a maggio 2023, è stata fatta la gara di appalto ad i lavori sono cominciati nell’ottobre dello stesso anno.
Dal punto di vista dell’adeguamento sismico si è intervenuti con la realizzazione di un certo numero di elementi sismoresistenti in cemento armato con fondazioni su micropali distribuiti in maniera da essere in grado di assorbire le azioni sismiche orizzontali.
Per la parte impiantistica è stato fatto uno studio della situazione attuale. L’impianto elettrico si sperava di riuscire a conservarlo in parte, ma procedendo con i lavori si è deciso di sostituirlo interamente.
Il nuovo impianto termico avrà come sorgente pompe di calore e fluido a gas a espensione per zxone differente in funzione delle esigenze dei diversi utilizzatori.
Sull’involucro è stato fatto un grosso lavoro di efficientamento con la realizzazione del cappotto esterno in lana di roccia, con la sostituzione di tutti i serramenti. Poi è stato previsto anche un impianto fotovoltaico in copertura.
L’intervento comprende anche l’eliminazione delle barriere architettoniche. Abbiamo realizzato un nuovo ascensore che mette in comunicazione anche i locali nel piano interrato e colma i dislivelli al piano terra che c’erano tra alcune parti dell’immobile e altre parti, oltre che collegare col secondo piano.
Dal punto di vista invece della prevenzione incendi abbiamo dovuto creare delle vie di fuga in particolare con una nuova scala esterna oltre a molti altri interventi relativi all’impianto incendio relativi alla compartimentazione antincendio e agli impianti elettrici.
Al netto di alcune rimodulazioni dovute ad alcune varianti in corso d’opera siamo in linea con le tempistiche e la struttura dovrebbe essere completata per fine 2025. Ormai abbiamo superato il 50% dei lavori previsti”.
Progetto RiGenerazione Bussoleno
Il progetto prevede anche una parte di comunicazione ai cittadini e a servizio delle associazioni di protezione civile, il cui sito – quasi definitivo – è già online all’indirizzo www.rigenerazionebussoleno.it mentre sin da marzo sono stati attivati i social collegati.
Nei prossimi mesi, il gruppo di lavoro della comunicazione inizierà anche le attività nelle scuole: sia nel polo dell’istituto comprensivo coi ragazzi delle elementari e medie, che presso il Liceo Norberto Rosa e anche l’Istituto di Istruzione Superiore Enzo Ferrari di Susa.
“È una parte del progetto cui come Giunta e amministrazione teniamo molto – ribadisce il Sindaco Zoggia – I fatti anche recentissimi come l’alluvione del settembre scorso, e quelli ben più gravi degli incendi del 2017 e dell’alluvione del 2018, dimostrano come sia importante formare una cultura diffusa della prevenzione dei rischi e della gestione delle emergenze. Inoltre il nostro grande territorio montano merita una frequentazione rispettosa, che tenga conto di quelli che sono i rischi specifici. In generale sappiamo bene che la popolazione invecchia e come tutto il sistema del volontariato necessita di un ricambio generazionale: Per questo dobbiamo avvicinare i giovani al sistema di protezione civile, ai diversi enti e corpi che operano, renderli attivi e partecipi, ma anche ricettivi alla trasmissione del grande bagaglio di conoscenze del territorio tramandato da generazioni. Il rischio è che le prossime generazioni, perdano questa eredità. E senza conoscenza dei luoghi che viviamo sarà molto difficile gestire i comuni, ancor di più nelle fasi di emergenza”.
Ultimo aggiornamento
8 Marzo 2025, 11:00
Polo logistico di protezione civile di Valle di Susa 




